Aprire un negozio di frutta e verdura a Roma

Geom. Davide Varrà

Geom. Davide Varrà

SCIA Commerciale per aprire un negozio di fritta e verdura a Roma: Guida pratica per richiedere l’autorizzazione

Devi aprire un negozio di frutta e verdura a Roma? Oggi non è semplice aprire un negozio nella capitale, molte sono le normative e le restrizioni in base a cosa dobbiamo vendere e dove ci troviamo. La bella notizia è che a tutto c’è una soluzione, basta essere in possesso di pochi documenti amministrativi e rispettare alcune semplici regole. Inoltre, viste anche le dinamiche commerciali di mercato del settore alimentare, aprire un negozio di frutta e verdura a Roma è considerato un eccellente investimento!

Ti farà molto piacere sapere che per questa tipologia di attività i vincoli per avviare l’esercizio commerciale sono molto limitati. Difatti un aspetto molto positivo è dato dal fatto che per aprire un negozio di frutta e verdura non occorrono documenti tecnici ed amministrativi complessi tipici di altre attività commerciali come: Impatto acustico, pratiche antincendio, autorizzazioni sanitarie, Licenze specifiche per vendita di prodotti speciali od altra documentazione fastidiosa da produrre o reperire.

Cosa serve per Aprire un negozio di frutta e verdura a Roma?

Prima di tutto dovete sapere che per esercitare qualsiasi attività nel settore alimentare (sia per la vendita al dettaglio sia per la somministrazione) destinato all’alimentazione umana (ad esclusione perciò della vendita di alimenti per animali) è necessario possedere specifici requisiti professionali.
Questo obbligo è regolamentato a livello nazionale dal D.Lgs. n°59/2010 (art.71, comma 6), modificato dal D.Lgs. n° 147/2012.

In sintesi per poter esercitare un’attività alimentare in qualsiasi forma è necessario essere in possesso di uno dei seguenti requisiti qualificanti (requisiti professionali):

  1. Iscrizione al “vecchio” Registro Esercenti il Commercio (R.E.C.), soppresso nel 2006, solo se la registrazione è idonea per le tabelle merceologiche relative al settore alimentare e/o della somministrazione di alimenti e bevande,

NB.: Aver superato con comprovato esito positivo, l’esame di idoneità per l’iscrizione al “vecchio” Registro Esercenti il Commercio (R.E.C.), seppur senza aver poi dato seguito all’iscrizione nel medesimo registro, è ritenuto comunque un requisito professionale abilitante;

  • Aver frequentato con comprovato esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti.

Per la somministrazione il corso si chiama SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande).
Per la vendita di prodotti alimentari il corso si chiama ICAL (Idoneità al Commercio Alimentare)

Attenzione! Nel caso nel vostro negozio operino dipendenti e collaboratori che svolgono attività alimentari occorre frequentare il corso HACCP per ognuno di loro.

  • Avere (per almeno due anni comprovati, anche se non continuativi), nel quinquennio precedente:
    • Esercitato in proprio un’attività d’impresa nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande;
    • Prestato la propria opera, presso le suddette attività d’impresa, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all’amministrazione o alla preparazione degli alimenti;
    • Acquisito la qualità di socio lavoratore o di altre posizioni equivalenti, presso le suddette attività d’impresa;
    • (se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell’imprenditore) prestato la propria opera in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all’Istituto nazionale per la previdenza sociale;
  • Avere un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea (anche triennale) o di altra scuola ad indirizzo professionale (almeno triennale), purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.

I titoli sono chiaramente elencati nella Tabella riassuntiva dei requisiti professionali del Ministero dello Sviluppo Economico in conformità con il D.Lgs. n°59/2010 (art.71, comma 6).

Chi può aprire un negozio di frutta e verdura a Roma?

  • Il titolare di ditta individuale oppure un preposto;
  • (in caso di società) il legale rappresentante oppure un preposto.

purché abbia i requisiti sopramenzionati, o abbia nominato apposito preposto.

Ora che sono stati chiariti tutti gli aspetti abilitanti e qualificanti per i soggetti che possono iniziare l’attività, dovresti capire se il negozio che stai cercando (o hai già trovato) sia quello giusto.

Quali caratteristiche deve avere un negozio di frutta e verdura?

E’ fondamentale che l’immobile rispetti solo alcuni semplici parametri:

  • Destinazione d’uso NEGOZIO,

NB.: La destinazione d’uso si accerta: Urbanisticamente con CATEGORIA COMMERCIALE, piccole strutture di vendita (CU/b) e Catastalmente con CATEGORIA C/1;

  • Bagno ed un antibagno provvisto di lavandino dotato di acqua fredda/calda, con comando di erogazione dell’acqua non a mano (pedale o fotocellula), distributore di sapone ed asciugamani a perdere ed un lavello per la sanificazione dell’utensileria, oltre che di cestino con coperchio manovrato a pedale;
  • Spogliatoio che sia attrezzato con armadietti a doppio scomparto, in numero sufficiente rispetto le unità lavorative impiegate ed a loro uso esclusivo,

NB.: L’area destinata a spogliatoio, come sopra descritta, può anche essere prevista nella stessa zona antibagno;

  • Pavimentazioni dei locali devono essere realizzate con materiali non assorbenti, resistenti e sufficientemente lisci per essere lavati e disinfettati (per migliorare il deflusso delle acque di pulizia si consigliano dispositivi di scarico come pozzetti e/o canali di deflusso eventi coperture grigliate. Si sconsigliano inoltre pedane che possano favorire l’annidamento di insetti ed altri infestanti);
  • Pareti dei locali rivestite (almeno fino ad un’altezza di 2 m) in materiale liscio, resistente, non tossico, lavabile, disinfettabile e non assorbente. Le porzioni rimanenti di pareti sovrastanti quelle rivestite devono essere intonacate, imbiancate e lisce;
  • Soffitti e/o controsoffitti dei locali devono essere intonacati, imbiancati e lisci (sono consentiti controsoffitti a pannelli rimovibili a patto che i pannelli siano in materiale uniforme, completamente liscio e lavabile);
  • Ventilazione naturale ed illuminazione naturale ed artificiale conformi al Regolamento Edilizio del comune di competenza;
  • Dispositivi di protezione, applicati alle aperture verso l’esterno, adatti ad evitare la penetrazione di insetti e roditori;
  • Nell’area di vendita destinata al commercio di frutta e verdura, è opportuno installare lavamani con comando di erogazione dell’acqua non a mano (pedale o fotocellula), distributore di sapone ed asciugamani a perdere ed un lavello per la sanificazione dell’utensileria;
  • È consentito, oltre alla superficie di vendita destinata al commercio di frutta e verdura, bagno, antibagno/spogliatoio, disporre di aree destinate a ripostiglio/magazzino/retronegozio per il deposito della merce;

Se il negozio che hai individuato non rispetta questi parametri, è possibile comunque richiedere una SCIA Commerciale?

Ti rispondo dicendoti che, se un locale non rispetta le regole si possono fare semplici lavori di adeguamento con poche accortezze e poco dispendio di tempo e denaro, rendendo conformi tutti i locali alle normative di settore e poter svolgere la tua attività di fruttivendolo e verduraio in piena libertà.

Bene! Ora che sai proprio tutto ciò che serve per aprire in tutta tranquillità ed in piena consapevolezza il tuo bellissimo negozio di frutta e verdura, puoi finalmente presentare la tua SCIA Commerciale per apertura di attività di vendita al dettaglio presso lo sportello SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) di Roma Capitale, per avviare finalmente l’attività!

La SCIA Commerciale, se presentata avendo verificato prima tutti i requisiti di cui abbiamo parlato precedentemente, sarà semplice e veloce!

Ti basterà contattare il commercialista per aprire la Partita IVA (oggi la richiesta è telematica e davvero veloce) ed affidarti ad un Professionista specializzato nel settore tecnico che possa aiutarti con la giusta consulenza, ma soprattutto nel trasmettere per tuo conto la SCIA Commerciale telematicamente tramite SUAP di Roma Capitale la seguente documentazione necessaria:

  • Notifica Sanitaria con relativa reversale di pagamento di € 50,00 – Trasmessa telematicamente all’ASL tramite portale SUAP di Roma;
  • L’iscrizione alla tassa rifiuti (Ta.Ri.);
  • La nomina del preposto per l’attività di vendita del settore alimentare;
  • Le dichiarazioni antimafia, le dichiarazioni circa il possesso dei requisiti soggettivi oltre che tutte quelle dichiarazioni erogate in forma di autocertificazione;
  • Reversale di pagamento di € 80,00 diritti di segreteria SUAP;
  • SCIA Commerciale per apertura esercizio di vicinato (Commercio di prodotti ortofrutticoli).

Dove è possibile aprire un negozio di frutta e verdura a Roma

Porre attenzione alle ultime normative inerenti al centro storico.
Regolamento per l’esercizio delle attività commerciali ed artigianali nel territorio della città storicaApri il Regolamento.

Quanto costa a aprire un negozio di frutta e verdura a Roma

Le spese fisse per SCIA inerente alla vendita al dettaglio di prodotti alimentari sono le seguenti:

Le spese di istruttoria del Comune di Roma (variano a seconda del tipo di SCIA richiesta)

Segnalazione Certificata Inizio Attività per apertura€ 80,00
Segnalazione Certificata Inizio Attività per subingresso settore alimentare e non alimentare contestuale€ 80,00
Segnalazione Certificata Inizio Attività – per reintestazione -per reintestazione con sospensione settore alimentare e non alimentare contestuale€ 80,00
Segnalazione Certificata Inizio Attività per reintestazione per chiusura definitiva e riconsegna titolo (Settore alimentare)€ 16,00
Segnalazione Certificata Inizio Attività per variazioni (trasferimento di sede; ampliamento/riduzione superficie di vendita; variazione settore merceologico).€ 70,00
Comunicazione di variazioni (modifiche societarie, cambio preposto)€ 20,00
Comunicazione cessazione Attività€ 20,00

Le spese per le spese della Notifica Sanitaria ASL:
Bonifico presso IBAN dell’ASL competente di € 50

Oneri Professionali

Infine ci sono da aggiungere gli oneri professionali del tecnico che svolgerà la pratica, ma questi non sono quantificabili in maniera forfettaria senza aver visto prima la documentazione. Se hai letto l’articolo fino a questo punto avrai capito delle molteplici varianti che possono esserci, è quindi praticamente impossibile stimare i costi professionali (anche di massima) in questa sede. L’unico modo per sapere con certezza tempi e costi (inclusi gli oneri professionali) è richiedere una consulenza in modo tale poterli stimare al centesimo in maniera sicura.
Ti consiglio vivamente di avviare la consulenza (la nostra è sempre gratuita) con un tecnico specializzato se non vuoi rischiare di imbatterti in problemi burocratici o in perdite di tempo. Puoi contattarci quando vuoi tramite richiesta informazioni o ai nostri recapiti qui sottostanti.

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