Come aprire un Supermercato a Roma

Geom. Davide Varrà

Geom. Davide Varrà

Guida operativa fondamentale su come aprire un Supermercato a Roma

 

Aprire un Supermercato o Discount in Italia (specie a Roma) è sicuramente un investimento non da poco. Un aspetto da sempre sottovalutato sono le autorizzazioni amministrative (Comunali e ASL) da richiedere. Ad oggi posso assicurarvi che la burocrazia del settore è una vera e propria scienza.

State aprendo o modificando le caratteristiche della vostra attività commerciale e non sapete da dove cominciare? (Documenti ed iter necessari, costi da affrontare, soggetti ed organi da interpellare, ecc.). Vi consiglio di prendervi qualche minuto del vostro tempo e leggere questa mini-guida, molti dei miei clienti mi pongono costantemente la seguenti domande:

  • Come aprire un supermercato a Roma?

  • Come aprire un Discount a Roma?

  • Come aprire un supermercato in franchising a Roma?

  • Quanto costa aprire un supermercato a Roma?

  • Aprire un supermercato a Roma cosa serve?

  • Aprire un supermercato biologico a Roma?

Prima di tutto, per identificare bene il percorso da compiere, dovete prendere coscienza del fatto che esistono diverse macro tipologie di attività di vendita (alimentare o non alimentare), ma possiamo ricadere tranquillamente nella tipologia sia in alimentare che non alimentare (se abbiamo un esercizio che vende entrambi le tipologie di prodotti – cosa facilissima in un Supermercato)

Vediamo le casistiche possibili con maggiore attenzione:

  • VENDITA AL DETTAGLIO A ROMA

Attività’ commerciali con superficie di vendita inferiore a 250 mq)

 

  • MEDIE STRUTTURE DI VENDITA A ROMA

Attività commerciali con superficie di vendita superiore a mq. 250 e fino a mq. 2.500; le stesse sono classificate in:

  1. Esercizi di media struttura per la vendita di prodotti alimentari, non alimentari od entrambi;
  2. Centri commerciali per definizione sono composti da un minimo di quattro esercizi direttamente comunicanti tra loro, oppure situati all’interno di una struttura funzionalmente unitaria che si articola lungo un percorso pedonale con accesso comune; – Vedi riferimento normativo (art. 24, comma 1, lettera b) L.R. Lazio n. 33/99 e s.m.i. (in attuazione dell’art. 4, comma 1, lettera e), del D.Lgs. n. 114/1998.

 

  • GRANDI STRUTTURE DI VENDITA A ROMA

Attività commerciali con superficie di vendita superiore a mq. 2500

 

  • ALTRE FORME SPECIALI DI VENDITA AL DETTAGLIO A  ROMA

Apparecchi automatici;
Commercio elettronico (vedi il nostro articolo di approfondimento “Commercio Elettronico a Roma: Come iniziare”);
Spacci interni;
Vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione;
Vendita effettuata presso il domicilio dei consumatori.

 

  • VENDITE STRAORDINARIE A ROMA

E’ importante sottolineare che tutte le sopracitate attività, con l’avvento della SCIA commerciale sono sottoposte a Segnalazione Certificata di Inizio Attività e quindi non più subordinate al rilascio di autorizzazione comunale, ad esclusione delle medie e grandi strutture di vendita che sono le uniche attività rimaste vincolate al preventivo rilascio di autorizzazione amministrativa.

Vista la grande espansione degli ultimi decenni di minimarket, supermercati, ipermercati, discount, centri commerciali (anche minori) ed importanti attività commerciali affini, in questo articolo abbiamo deciso di parlare nello specifico delle MEDIE e GRANDI STRUTTURE DI VENDITA (in sintesi quelle attività di vendita superiori ai 250,00 mq anziché le piccole attività si vendita come i minimarket):

I criteri per la valutazione delle domande di apertura di MEDIE e GRANDI STRUTTURE DI VENDITA, così come stabiliti dalla L.R. n. 33/99, e l’iter della pratica sono richiamati nota/direttiva Regione Lazio prot. n. 33301 del 30 marzo 2006.

Il rilascio del titolo amministrativo di autorizzazione, è subordinato a Conferenza di Servizi (ovvero, una procedura nella quale si accordano tutti i dipartimenti amministrativi competenti per il rilascio dell’autorizzazione), viene emesso entro i termini di conclusione del procedimento previsti dal vigente regolamento comunale (90 giorni).

La domanda, viene redatta su apposita modulistica ministeriale – si presenta in marca da bollo (€ 14,62)
Si dovrà allegare inoltre la seguente documentazione secondo quanto disposto dalla L. R. Lazio n.33/99 e s.m.i.:

  • Eventuali Deleghe/Procure ed alcune autodichiarazioni (Società, Legali rappresentanti, delegati, preposto, ecc.)
  • Elaborati grafici (planimetrie) a firma di un tecnico abilitato e controfirma del richiedente, in particolare:
  1. Planimetria con sezioni in scala adeguata relativa alle superfici di vendita e superficie complessiva (locali destinati ad altri usi) anche con legenda esplicativa;
  2. Planimetria relativa all’area dei parcheggi, con legenda indicante le superfici, e che rappresenti i posti auto, nonché quelli riservati ai diversamente abili (1 ogni 60 posti auto), la viabilità di accesso all’area commerciale compresi i percorsi di accesso pedonale e per la movimentazione delle merci, il piano verde (quando previsto) e quanto dettato dagli 18 e 19 della L.R. 33/99 s.m.i.,nonché dall’art. 7 N.T.A. P.R.G.;
  3. Planimetria relativa alle principali direttrici di comunicazione viaria e dei trasporti pubblici (che riporti quali trasporti pubblici servono la zona);
  • Perizia giurata sulla destinazione urbanistica e sulla legittimità delle preesistenze e sulla conformità dello stato dei luoghi ai titoli abilitativi; 
  • Copia dei titoli abilitativi e dei grafici di progetto ad essi allegati.

Si consiglia sempre richiedere esame preventivo progetto ASL e conseguente rilascio di parere favorevole (per evitare modifiche in corso d’opera o peggio, successive all’apertura a causa di prescrizioni ASL successive, che a volte possono essere molto impattanti e consistenti).

 

  • (Solo nel caso si esercizio con superficie di vendita superiore a mq. 1000)

Relazione tecnico-commerciale contenente una completa valutazione della struttura commerciale anche sotto il profilo edilizio ed urbanistico, oltre che una relazione tecnica concernente l’impatto dell’esercizio sulla viabilità della zona, con studio di traffico che determini i prevedibili flussi veicolari generati ed attratti nelle ore di punta dall’area commerciale al fine di verificare la compatibilità degli stessi con le densità veicolari ordinarie sulla viabilità esistente

 

  • (Solo nel caso di settore parzialmente/totalmente alimentare)

Dichiarazione di possesso di uno dei requisiti professionali previsti per l’esercizio dell’attività (art. 71, comma 6 del d.Lgs. 26/03/2010, n. 59 e specifiche disposizioni regionali di settore);

 

  • (Solo se attività soggetta)
  1. SCIA prevenzione incendi (Ex CPI)
  2. SCIA / Comunicazioni / Autorizzazioni relative a vendita di:
  • Prodotti agricoli e zootecnici, mangimi, prodotti di origine minerale e chimico industriali destinati all’alimentazione animale;
  • On line di farmaci da banco
  • Vendita all’ingrosso
  • Farmaci da banco e medicinali veterinari
  • Gas di petrolio liquefatto (GPL) per combustione
  • Gas infiammabili in recipienti mobili compressi (Lgs. n. 504/1995)
  • Insegna/e ed eventuali vetrofanie dell’attività

 

La struttura commerciale dovrà essere adeguata anche alle disposizioni in materia di eliminazione delle barriere architettoniche (L. 13/89 e s.m.i., D.M. 236/89).

La sospensione temporanea dell’attività, il subingresso, la reintestazione e la riattivazione non sono soggette ad autorizzazione ma alla procedura più semplificata SCIA.

 

Se siete giunti fino a questa parte dell’articolo avrete sicuramente preso coscienza della complessità e dei vari livelli tecnici e amministrativi da valutare preventivamente.
Per aprire una media o grande struttura di vendita che sia un Supermercato o anche semplicemente un minimarket è fondamentale la consulenza preventiva per ciò che riguarda i permessi e le autorizzazioni necessarie anche “semplicemente” per la scelta di un posto dove poter esercitare l’attività.

Il consiglio che oggi voglio darvi è di iniziare sempre una consulenza preventiva con un tecnico specializzato prima di intraprendere un’attività (complessa) di questo tipo soprattutto per preventivare i costi che non sono quantificabili in modo autonomo, ma solo dopo aver approfondito la tipologia di attività da trattare.

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