SCIA Commerciale – Commercio in sede fissa

Geom. Dario Varrà

Geom. Dario Varrà

La SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività) deve essere presentata esclusivamente per via telematica utilizzando il portale istituzionale.

Le attività di commercio in sede fissa sono regolamentate dal D. Lgs n.114/98, dalla Legge Regione Lazio n.33/99 e successive modifiche ed integrazioni (s.m.i.), dal D. Lgs. n. 59/2010 e s.m.i., dal D. Lgs. n. 147/2012.

Per commercio al dettaglio si intende l’attività svolta da chiunque professionalmente acquista merci in nome e per conto proprio e le rivende, su aree private in sede fissa o mediante altre forme di distribuzione, direttamente al consumatore finale (art. 4 del D. Lgs. n.114/98).

Il D. Lgs n.114/98 introduce una classificazione delle attività commerciali al dettaglio in sede fissa, così articolata:

  1. esercizi di vicinato, aventi superficie di vendita fino a 250 mq;
  2. medie strutture, aventi superficie di vendita maggiore di 250 mq e minore o uguale a 2500 mq;
  3. grandi strutture, aventi superficie di vendita maggiore di 2500 mq;
  4. centri commerciali, una media o grande struttura di vendita nella quale più esercizi commerciali sono inseriti in struttura a destinazione specifica e usufruiscono di infrastrutture comuni e spazi di servizio gestiti autonomamente;
  5. forme speciali di vendita: a) vendita a favore di dipendenti da parte di enti o imprese, pubblici o privati, di soci di cooperative di consumo, di aderenti a circoli privati, nonché la vendita nelle scuole, negli ospedali e nelle strutture militari esclusivamente a favore di coloro che hanno titolo ad accedervi; b) vendita per mezzo di apparecchi automatici; c) vendita per corrispondenza o tramite televisione o altri sistemi di comunicazione; d) vendita presso il domicilio dei consumatori; e) commercio elettronico

Le attività di vicinato non sono sottoposte al regime autorizzatorio, pertanto l’apertura, il subingresso, il trasferimento di sede, la variazione di superficie di vendita fino a 250 mq, e la variazione di settore merceologico, sono soggette ad una preventiva Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.).

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Le medie strutture sono soggette ad autorizzazione amministrativa rilasciata dal comune in coerenza con una preventiva attività di pianificazione, effettuata sulla base dei criteri di programmazione urbanistica, riferiti al settore commerciale, fissati dalla regione competente per territorio.

Le grandi strutture e i centri commerciali sono soggetti ad autorizzazione amministrativa rilasciata dal comune avvalendosi di una conferenza di servizi;

Le forme speciali di vendita sono soggette ad una preventiva Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.).

Esercizio Congiunto dell’attività di Commercio all’Ingrosso e al Dettaglio

Nel caso di esercizio promiscuo nello stesso locale delle due attività, l’intera superficie di vendita è presa in considerazione ai fini dell’applicazione di entrambe le discipline vigenti per le due tipologie di attività con la conseguenza che risultano applicabili le disposizioni più restrittive fra quelle vigenti per le due attività in questione. Ciò significa che in caso di esercizio congiunto l’intera superficie di vendita è sottoposta alle disposizioni previste per l’esercizio del commercio al dettaglio, essendo quelle relative al commercio all’ingrosso liberalizzate anche in caso di grandi superfici di vendita.

 

Per lo svolgimento dell’attività di vendita bisogna essere in possesso dei requisiti morali così come stabiliti dal seguente art. 71 del D.Lgs n. 59/2010 e successive modifiche ed integrazioni.

In caso di vendita (e somministrazione) di prodotti alimentari è necessario altresì uno specifico requisito professionale definito dall’articolo sopra citato:

Art. 71 (Requisiti di accesso e di esercizio delle attività commerciali)

  1. Non possono esercitare l’attività commerciale di vendita e di somministrazione:
  • coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;
  • coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;
  • coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;
  • coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l’igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;
  • coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all’inizio dell’esercizio dell’attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;
  • coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza. (24)
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  1. Non possono esercitare l’attività di somministrazione di alimenti e bevande:

coloro che si trovano nelle condizioni di cui al comma 1, o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell’alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d’azzardo, le scommesse clandestine, nonché per reati relativi ad infrazioni alle norme sui giochi. (25)

  1. Il divieto di esercizio dell’attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) ed f), e ai sensi del comma 2, permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione. (26)
  2. Il divieto di esercizio dell’attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.
  3. In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti morali di cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all’attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall’articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252. In caso di impresa individuale i requisiti di cui ai commi 1 e 2 devono essere posseduti dal titolare e dall’eventuale altra persona preposta all’attività commerciale. (27)
  4. L’esercizio, in qualsiasi forma e limitatamente all’alimentazione umana, di un’attività di commercio al dettaglio relativa al settore merceologico alimentare o di un’attività di somministrazione di alimenti e bevande è consentito a chi è in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali: (28)
  5. avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano;
  6. avere, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, esercitato in proprio attività d’impresa nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande o avere prestato la propria opera, presso tali imprese, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all’amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o in altre posizioni equivalenti o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell’imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all’Istituto nazionale per la previdenza sociale; (29)
  7. essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.

6-bis. Sia per le imprese individuali che in caso di società, associazioni od organismi collettivi, i requisiti professionali di cui al comma 6 devono essere posseduti dal titolare o rappresentante legale, ovvero, in alternativa, dall’eventuale persona preposta all’attività commerciale. (30)

7. Sono abrogati i commi 2, 4 e 5 e 6 dell’articolo 5 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, e l’articolo 2 della legge 25 agosto 1991, n. 287. (31)

In relazione al punto c) dell’articolo sopra riportato, il Ministero dello Sviluppo Economico nella Circolare n.3642/C del 15/04/2011 definisce i titoli di studio validi ai fini dell’avvio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande.

La Circolare n.3642/C del 15/04/2011 pubblicata sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico

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SCIA per comunicazione di cessazione

Comunicazione unica per tutte le tipologie di attività commerciali

Descrizione sintetica

Comunicazione di cessazione attività commerciale/imprenditoriale/artigianale.

Chi può fare richiesta

La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purchè maggiorenne, direttamente o tramite delegato direttamente allo sportello SUAP Municipale.

Cosa serve

Il modello è disponibile sul sito www.suaproma.comune.roma.it da presentare in modalità cartacea direttamente allo Sportello Unico per le Attività Produttive competente.

Fotocopia documento di chi sottoscrive la comunicazione.

Consegna dell’eventuale titolo autorizzatorio.

Costo diritti

€ 16,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17). Il pagamento può essere effettuato tramite:

  • bonifico bancario intestato alla Tesoreria Roma Capitale Banca Unicredit Spa Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
  • pagamento alla Cassa del Municipio.

Tempi di rilascio

Efficacia immediata.

Norme di riferimento

Legge 241/90; D.l.gs 114/98 e s.m.i.; L.R. n.33/99; D.lgs.59/10 s.m.i.

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SCIA per comunicazione di variazione

cambio responsabile tecnico/ modifiche societarie etc.

Descrizione sintetica

Comunicazione di variazioni in attività commerciale.

Chi può fare richiesta

La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purché maggiorenne, direttamente o tramite delegato direttamente allo sportello SUAP Municipale.

Cosa serve

Il modello è disponibile sul sito www.suaproma.comune.roma.it da presentare in modalità cartacea direttamente allo Sportello Unico per le Attività Produttive competente.

Fotocopia documento di chi sottoscrive la comunicazione.

Dichiarazione Responsabile tecnico.

Dichiarazione dei soci ai fini antimafia.

Dichiarazione del Preposto.

Costo diritti

€ 20,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17). Il pagamento può essere effettuato tramite:

  • bonifico bancario intestato alla Tesoreria Roma Capitale Banca Unicredit Spa Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
  • pagamento alla Cassa del Municipio.

Tempi di rilascio

Efficacia immediata.

Norme di riferimento

Legge 241/90; D.l.gs 114/98 e s.m.i.; L.R. n.33/99; D.lgs.59/10 s.m.i.

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SCIA per apertura di esercizio di Vicinato

Descrizione sintetica

Segnalazione certificata di inizio attività per l’apertura di un nuovo esercizio di vendita al dettaglio (con superficie di vendita fino a mq.250).

Chi può fare richiesta

La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purché maggiorenne, in possesso dei requisiti morali direttamente o tramite intermediario.

Nel caso il titolare /Legale Rappresentante non sia in possesso dei requisiti professionali, può nominare un preposto all’attività in possesso di detti requisiti.

Cosa serve

L’attività deve essere avviata mediante una Segnalazione Certificata di inizio attività (S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità elettronica attraverso lo sportello delle imprese www.suaproma.comune.roma.it previa registrazione al Portale di Roma Capitale www.comune.roma.it.

Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale, la documentazione necessaria e la compilazione online, consultare Guida alla compilazione online e Consultazione Modulistica.

Costo diritti

€ 80,00 rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17). Il pagamento può essere effettuato tramite:

  • bonifico bancario intestato alla Tesoreria Roma Capitale Banca Unicredit Spa Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
  • on-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito).

Tempi di rilascio

L’attività può essere iniziata dalla data di protocollo della SCIA risultante dalla ricevuta rilasciata dal sistema informatico.

Norme di riferimento

Legge 241/90; D.l.gs 114/98 e s.m.i.; L.R. n.33/99; D.lgs.59/10 s.m.i.

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SCIA di subingresso per esercizio di Vicinato

Descrizione sintetica

Segnalazione certificata di variazioni nella titolarità dellìazienda per affitto o cessione, reintestazione o reintestazione con sospensione, per chiusura definitiva con impegno entro 10 giorni dalla presentazione della Scia di reintestazione alla riconsegna del titolo.

Chi può fare richiesta

La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purchè maggiorenne, in possesso dei requisiti morali direttamente o tramite intermediario.

Nel caso il titolare /Legale Rappresentante non sia in possesso dei requisiti professionali, può nominare un preposto all’attività in possesso di detti requisiti.

Cosa serve

Per il subingresso/reintestazione è necessaria una Segnalazione Certificata di inizio attività (S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità elettronica attraverso lo sportello delle imprese www.suaproma.comune.roma.it previa registrazione al Portale di Roma Capitale www.comune.roma.it.

Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale, la documentazione necessaria e la compilazione online, consultare Guida alla compilazione online e Consultazione Modulistica.

Costo diritti

€ 80,00 rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17). Il pagamento può essere effettuato tramite:

  • bonifico bancario intestato alla Tesoreria Roma Capitale Banca Unicredit Spa Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
  • on-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito).

Tempi di rilascio

L’attività può essere iniziata dalla data di protocollo della SCIA risultante dalla ricevuta rilasciata dal sistema informatico.

Norme di riferimento

Legge 241/90; D.l.gs 114/98 e s.m.i.; L.R. n.33/99; D.lgs.59/10 s.m.i.;D. Lgs. n. 147/2012

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SCIA di Variazione per esercizio di Vicinato

Descrizione sintetica

Segnalazione certificata di variazioni (trasferimento di sede; variazioni di superficie di vendita – ampliamento/riduzione; variazione settore merceologico).

Chi può fare richiesta

La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purché maggiorenne, in possesso dei requisiti morali direttamente o tramite intermediario.

Nel caso il titolare /Legale Rappresentante non sia in possesso dei requisiti professionali, può nominare un preposto all’attività in possesso di detti requisiti.

Cosa serve

Per la variazione è necessaria una Segnalazione Certificata di inizio attività (S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità elettronica attraverso lo sportello delle imprese www.suaproma.comune.roma.it previa registrazione al Portale di Roma Capitale www.comune.roma.it.

Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale, la documentazione necessaria e la compilazione online, consultare Guida alla compilazione online e Consultazione Modulistica.

Costo diritti

€ 70,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17). Il pagamento può essere effettuato tramite:

  • bonifico bancario intestato alla Tesoreria Roma Capitale Banca Unicredit Spa Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
  • on-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito).

Tempi di rilascio

L’attività può essere iniziata dalla data di ricevimento della ricevuta a seguito dell’invio della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (ai sensi dell’art. 19 della legge 241/90 e s.m.i.).

Norme di riferimento

Legge 241/90; D.l.gs 114/98 e s.m.i.; L.R. n.33/99; D.lgs.59/10 s.m.i.;D. Lgs. n. 147/2012

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SCIA per forme speciali di vendita al dettaglio

Apparecchi automatici – Commercio elettronico – Spacci interni – Vendita per corrispondenza – Vendita presso il domicilio del consumatore

SCIA di apertura per forme speciali di vendita al dettaglio

Descrizione sintetica

Segnalazione certificata di inizio attività per l’avvio di attività ricomprese nelle cosiddette forme speciali di vendita Apparecchi automatici, Commercio elettronico, spacci interni, vendita per corrispondenza, Vendita presso il domicilio del consumatore.

N.B. Si precisa che nell’ambito del commercio elettronico, ai sensi dell’art. 11 del D. Lgs. 70/2003, non possibile effettuare la vendita di autoveicoli nuovi ed usati on line.

Chi può fare richiesta

La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purchè maggiorenne, in possesso dei requisiti morali direttamente o tramite intermediario. Nel caso il titolare /Legale Rappresentante non sia in possesso dei requisiti professionali, può nominare un preposto all’attività in possesso di detti requisiti.

Per l’attività di vendita in spacci interni non occorre essere in possesso del requisito professionale.

Cosa serve

L’attività deve essere avviata mediante una Segnalazione Certificata di inizio attività (S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità elettronica attraverso lo sportello delle imprese www.suaproma.comune.roma.it previa registrazione al Portale di Roma Capitale www.comune.roma.it.

Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale, la documentazione necessaria e la compilazione online, consultare Guida alla compilazione online e Consultazione Modulistica.

Costo diritti

€ 100,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17). Il pagamento può essere effettuato tramite:

  • bonifico bancario intestato alla Tesoreria Roma Capitale Banca Unicredit Spa Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084
  • on-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito).

Tempi di rilascio

L’attività può essere iniziata dalla data di protocollo della SCIA risultante dalla ricevuta rilasciata dal sistema informatico.

Norme di riferimento

Legge 241/90; D.l.gs 114/98 e s.m.i.; L.R. n.33/99; D.lgs.59/10 s.m.i.;D. Lgs. n. 147/2012

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SCIA di subingresso per forme speciali di vendita al dettaglio

Descrizione sintetica

Segnalazione certificata di inizio attività per variazioni nella titolarità di una delle forme speciali di vendita per affitto, cessione ecc..

Chi può fare richiesta

La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purchè maggiorenne, in possesso dei requisiti morali direttamente o tramite intermediario. Nel caso il titolare /Legale Rappresentante non sia in possesso dei requisiti professionali, può nominare un preposto all’attività in possesso di detti requisiti.

Cosa serve

Per il subingresso è necessaria una Segnalazione Certificata di inizio attività (S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità elettronica attraverso lo sportello delle imprese www.suaproma.comune.roma.it previa registrazione al Portale di Roma Capitale www.comune.roma.it.

Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale, la documentazione necessaria e la compilazione online, consultare Guida alla compilazione onlineConsultazione Modulistica.

Costo diritti

€ 100,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17). Il pagamento può essere effettuato tramite:

  • bonifico bancario intestato alla Tesoreria Roma Capitale Banca Unicredit Spa  Municipio(I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
  • on-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito).

Tempi di rilascio

L’attività può essere iniziata dalla data di protocollo della SCIA risultante dalla ricevuta rilasciata dal sistema informatico.

Norme di riferimento

Legge 241/90; D.l.gs 114/98 e s.m.i.; L.R. n.33/99; D.lgs.59/10 s.m.i.;D. Lgs. n. 147/2012

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SCIA di Variazione per forme speciali di vendita al dettaglio

Descrizione sintetica

Segnalazione certificata di variazioni (trasferimento di sede; variazione settore merceologico; variazione sito web ecc.)

Chi può fare richiesta

La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purchè maggiorenne, in possesso dei requisiti morali direttamente o tramite intermediario.

Nel caso il titolare /Legale Rappresentante non sia in possesso dei requisiti professionali, può nominare un preposto all’attività in possesso di detti requisiti.

Cosa serve

Per la variazione è necessaria una Segnalazione Certificata di inizio attività (S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità elettronica attraverso lo sportello delle imprese www.suaproma.comune.roma.it previa registrazione al Portale di Roma Capitale www.comune.roma.it.

Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale, la documentazione necessaria e la compilazione online, consultare Guida alla compilazione online e Consultazione Modulistica.

Costo diritti

€ 70,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17). Il pagamento può essere effettuato tramite:

  • bonifico bancario intestato alla Tesoreria Roma Capitale Banca Unicredit Spa Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
  • on-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito).

Tempi di rilascio

L’attività può essere iniziata dalla data di protocollo della SCIA risultante dalla ricevuta rilasciata dal sistema informatico.

Norme di riferimento

Legge 241/90; D.l.gs 114/98 e s.m.i.; L.R. n.33/99; D.lgs.59/10 s.m.i.;D. Lgs. n. 147/2012

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Competenza Municipale

SCIA per Apertura Ampliamento – Trasferimento

Media struttura di vendita

Descrizione sintetica

Procedimento diretto al rilascio dell’autorizzazione per l’apertura, per l’ampliamento di superficie, anche a seguito d’accorpamento e/o concentrazione e per il trasferimento di un esercizio di vendita al dettaglio in locali con superficie di vendita maggiore di mq. 250 e fino a mq. 600.( se la superficie è superiore a mq. 600 la competenza in materia è del Suap Centrale).

Chi può fare richiesta

La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purché maggiorenne, in possesso dei requisiti morali direttamente o tramite intermediario. Nel caso il titolare /Legale Rappresentante non sia in possesso dei requisiti professionali, può nominare un preposto all’attività in possesso di detti requisiti.

Cosa serve

La domanda, redatta su Modello ministeriale COM 2, si presenta in marca da bollo da € 16,00 allegando la seguente documentazione:

  • Fotocopia documento di chi sottoscrive la domanda e le autodichiarazioni (soci, preposto)
  • Elaborati grafici (planimetrie) a firma di un tecnico abilitato e controfirmati dalla società istante, secondo quanto disposto dagli ARTT. 18, 19 e 27 Legge Regionale n. 33/99 e s.m.i., in particolare:
  • Planimetria (scala 1:200), con sezioni in scala adeguata relativa alla superficie di vendita (individuata con apposita retinatura), con legenda indicante le superfici di vendita e complessiva (locali destinati ad altri usi);
  • Planimetria (scala 1:500), relativa all’area dei parcheggi, con legenda indicante le superfici, e che rappresenti i posti auto, nonché quelli riservati ai diversamente abili (1 ogni 50 posti auto), la viabilità di accesso all’area commerciale comprensiva della viabilità contermini, i percorsi di accesso pedonale e per la movimentazione delle merci, il piano verde (quando previsto) e quanto dettato dagli artt. 18 e 19 della L.R. 33/99 s.m.i., nonché dall’art. 7 N.T.A. P.R.G.;
  • Planimetria (scala 1:2000), relativa alle principali direttrici di comunicazione viaria e dei trasporti pubblici (che riporti quali trasporti pubblici servono la zona); In caso di tavola unica le scale devono risultare adeguate;
  • Scia presentata al Comando dei Vigili del Fuoco, corredata dalla relazione tecnica e dagli elaborati grafici (per locali fino a 600 mq. cat. A ) ai sensi del comma 1 art. 4 del D.P.R. 151/2011, la quale produce gli stessi effetti giuridici dell’istanza per il rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi;
  • Perizia giurata sulla destinazione urbanistica e, nel caso di edificio esistente, sulla legittimità delle preesistenze e sulla conformità dello stato dei luoghi ai titoli abilitativi;
  • Copia dei titoli abilitativi e dei grafici di progetto ad essi allegati (se l’iniziativa commerciale riguarda edificio esistente).

La struttura commerciale dovrà essere adeguata anche alle disposizioni in materia di eliminazione delle barriere architettoniche (L. 13/89 e successive modifiche ed integrazioni D.M. 236/89).

N.B. Le domande soggette agli indici fissati dal Documento Programmatico Regionale per

l’insediamento delle attività commerciali su aree private approvato con D.C.R. n. 131/2002

sono da presentare c/o lo Sportello Medie e Grandi Strutture di Vendita del SUAP Centrale in via dei Cerchi 6, che dopo la verifica e l’assegnazione in via provvisoria della superficie l’istanza trasmette al Municipio competente per territorio.

Costo diritti

€ 800,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17). Il pagamento può essere effettuato tramite:

  • bonifico bancario intestato alla Tesoreria Roma Capitale Banca Unicredit Spa Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
  • Pagamento alla Cassa del Municipio.

Tempi di rilascio

90 giorni dalla data di presentazione della domanda.

Norme di riferimento

Legge 241/90; D.l.gs 114/98 e s.m.i.; L.R. n.33/99; D.lgs.59/10 s.m.i.;D. Lgs. n. 147/2012

D.C.R. 6 Novembre 2002 n.131.

D.P.R. 151/2011

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SCIA per Subingresso – Reintestazione

Descrizione sintetica

Segnalazione certificata di variazioni nella titolarità di una media struttura di vendita.

Chi può fare richiesta

La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purché maggiorenne, in possesso dei requisiti morali direttamente o tramite intermediario.

Nel caso il titolare /Legale Rappresentante non sia in possesso dei requisiti professionali, può nominare un preposto all’attività in possesso di detti requisiti.

Cosa serve

Per il subingresso è necessaria una Segnalazione Certificata di inizio attività (S.C.I.A.) da presentare esclusivamente in modalità elettronica attraverso lo sportello delle imprese www.suaproma.comune.roma.it previa registrazione al Portale di Roma Capitale www.comune.roma.it.

Per informazioni sulle modalità di registrazione al portale istituzionale, la documentazione necessaria e la compilazione online, consultare Guida alla compilazione online e Consultazione Modulistica.

Costo diritti

€ 200,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17). Il pagamento può essere effettuato tramite:

  • bonifico bancario intestato alla Tesoreria Roma Capitale Banca Unicredit Spa Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
  • on-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito).

Tempi di rilascio

L’attività può essere iniziata dalla data di protocollo della SCIA risultante dalla ricevuta rilasciata dal sistema informatico.

Norme di riferimento

Legge 241/90; D.l.gs 114/98 e s.m.i.; L.R. n.33/99; D.lgs.59/10 s.m.i.;D. Lgs. n. 147/2012

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SCIA di apertura per vendita di cosa antiche – usate

Descrizione sintetica

Vendita di cose antiche o usate.

Chi può fare la richiesta

La persona interessata deve essere in possesso dei requisiti previsti dagli artt. 11 e 92 del T.U.L.P.S.; non devono sussistere a suo carico le cause di divieto, di decadenza e di sospensione di cui al D. Lgs. 159/2011 (Codice Leggi antimafia e misure di prevenzione).

Il cittadino non appartenente all’Unione Europea deve essere in possesso di regolare permesso di soggiorno.

Cosa serve

L’attività può essere avviata a seguito della presentazione di una comunicazione, ex art. 126 TULPS, unitamente all’apposito Registro, ex art. 128 TULPS, in formato cartaceo, da presentare al Municipio competente per territorio. Contestualmente alla comunicazione deve essere presentata SCIA on line di vendita al dettaglio, qualora trattasi di esercizio di vendita avente una superficie pari o inferiore a mq 250, ovvero deve richiedere l’attivazione all’apertura della struttura di vendita ( Media Struttura , qualora la superficie sia superiore a mq 250 e pari o inferiore a mq 2500, ovvero Grande Struttura di Vendita, qualora la superficie di vendita sia superiore a mq 2500), allo sportello unico del municipio competente per territorio.

Resta comunque salvo il rispetto degli oneri in materia di tenuta dei registri e gli incombenti da assolvere presso l’Autorità locale della Pubblica Sicurezza.

Costo diritti

€ 20,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17) – Comunicazione

€ 80,00 rimborso spese istruttoria (SCIA).

Il pagamento può essere effettuato tramite:

  • bonifico bancario intestato alla Tesoreria Roma Capitale Banca Unicredit Spa-Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084
  • reversale da pagare alla cassa del Municipio competente
  • on-line attraverso il portale di Roma Capitale (seguendo le istruzioni riportate nel sito).

Tempi di rilascio

Per la comunicazione, effetto immediato.

Per la SCIA, l’attività può essere iniziata dal ricevimento della ricevuta a seguito dell’invio della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (ai sensi dell’ art. 19 della legge 241/90 e s.m.i.).

Se Media/Grande Struttura, a seguito di rilascio autorizzazione.

Norme di riferimento

Artt.126 – 128 T.U.L.P.S.

D.Lgs. n. 114/98 s.m.i.

D.Lgs n. 59/10 s.m.i.

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Richiesta di Certificato Storico

Descrizione sintetica

Certificazione attestante la storicità delle attività commerciali succedutasi in un determinato locale e/o la storicità delle propria attività.

Chi può fare richiesta

La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purchè maggiorenne, direttamente o tramite delegato direttamente allo sportello SUAP Municipale.

Cosa serve

Fotocopia documento di identità.

Costo diritti

€ 20,00 Marca da bollo prevista ai sensi della Legge n. 642/72.

€ 10,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17).

Il pagamento può essere effettuato tramite:

  • bonifico bancario intestato alla Tesoreria Roma Capitale Banca Unicredit Spa – Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
  • pagamento alla Cassa del Municipio.

Tempi di rilascio

30 giorni dalla data di richiesta del Certificato.

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 SCIA per vendite straordinarie

  • Vendite di liquidazione

Descrizione sintetica

Attività finalizzata a consentire agli esercenti attività commerciali di esitare in breve tempo le merci poste in vendita a seguito di:

  • cessazione;
  • cessione d’azienda;
  • trasformazione e/o rinnovo.

Le vendite di liquidazione possono essere svolte per un massimo di 6 settimane.

Chi può fare richiesta

La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purché maggiorenne, direttamente o tramite delegato allo sportello SUAP Municipale.

Cosa serve

Comunicazione da presentare non meno di venti giorni prima, della data di inizio:

  1. a) per la cessazione: aver effettuato comunicazione di cessazione;
  2. b) per la cessione d’azienda: aver sottoscritto atto pubblico di cessione o scrittura privata registrata;
  3. c) per la trasformazione/rinnovo: aver presentato scia per inizio lavori per opere edilizie ovvero di procedere al rinnovo di almeno il 50% degli arredi.

Le vendite di liquidazione per trasformazione, manutenzione o rinnovo delle attrezzature sono vietate nel mese di dicembre e nei trenta giorni che precedono i saldi.

Le merci devono essere poste in vendita con l’indicazione del prezzo originario, dello sconto o del ribasso espresso in percentuale, e del nuovo prezzo scontato o ribassato.

Le asserzioni pubblicitarie devono sempre contenere l’indicazione del tipo di offerta di vendita, della relativa durata e delle condizioni.

Costo diritti

€ 16,00 per rimborso spese istruttoria (Deliberazione Assemblea Capitolina n.4/17). Il pagamento può essere effettuato tramite:

  • bonifico bancario intestato alla Tesoreria Roma Capitale Banca Unicredit Spa Municipio (I ,II, III, etc.). codice IBAN: IT69P0200805117000400017084;
  • pagamento alla Cassa del Municipio.

Norme di riferimento

Legge 241/90; D.l.gs 114/98 e s.m.i.; L.R. n.33/99; D.lgs.59/10 s.m.i.;D. Lgs. n. 147/2012

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  • Vendita promozionale

Descrizione sintetica

Attività finalizzata a consentire agli esercenti attività commerciali di proporre tutta o una parte della merce a condizioni favorevoli da svolgersi in uno o più periodi, nell’intero arco dell’anno.

Chi può fare richiesta

La persona interessata (legale rappresentante in caso di società) purché maggiorenne, direttamente o tramite delegato allo sportello SUAP Municipale.

Cosa serve

Comunicazione da presentare non meno di quindici giorni prima, della data di inizio. L’obbligo di comunicazione non sussiste in caso di vendite promozionali di generi alimentari.

E’ vietato effettuare vendite promozionali per merci dei settori dell’abbigliamento, delle calzature, del tessile, della pelletteria, della pellicceria e della biancheria nei trenta giorni che precedono i saldi e nei periodi coincidenti con le vendite di fine stagione e di liquidazione.

Per i medesimi settori, inoltre, nei trenta giorni che precedono le vendite di fine stagione, è vietato effettuare inviti alla propria clientela o alla generalità dei consumatori, per proporre condizioni favorevoli di acquisto, attraverso l’utilizzo di qualsiasi mezzo, compresi volantini, messaggi telefonici, fax, posta elettronica, lettere, annunci radiofonici o televisivi, manifesti, vetrofanie.

le merci devono essere poste in vendita con l’indicazione del prezzo originario, dello sconto o del ribasso espresso in percentuale, e del nuovo prezzo scontato o ribassato.

Le asserzioni pubblicitarie devono sempre contenere l’indicazione del tipo di offerta di vendita, della relativa durata e delle condizioni.

Norme di riferimento

Legge 241/90; D.l.gs 114/98 e s.m.i.; L.R. n.33/99; D.lgs.59/10 s.m.i.;D. Lgs. n. 147/2012

N.B. La Regione disciplina le modalità di svolgimento i periodi e la durata delle vendite di liquidazione e delle vendite di fine stagione (saldi).

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Vendita di fine stagione (saldi)

Descrizione sintetica

Attività finalizzata a consentire agli esercenti attività commerciali di porre in vendita a prezzi scontati prodotti di carattere stagionale o di moda.

Le espressioni “vendite di fine stagione” e “saldi” sono utilizzate con esclusivo riferimento alle merci dei settori dell’abbigliamento, delle calzature, del tessile, della pelletteria, della pellicceria e della biancheria.

Si effettuano a partire dalla data del 5 gennaio, per sei settimane consecutive, per la stagione invernale e dal primo sabato di luglio, per sei settimane consecutive, per la stagione estiva.

Non è necessario inviare alcuna comunicazione.

Durante lo svolgimento di una vendita di fine stagione è consentita esclusivamente la vendita delle merci in giacenza presso l’esercizio ed i magazzini dell’esercizio medesimo.

Le merci devono essere poste in vendita con l’indicazione del prezzo originario, dello sconto o del ribasso espresso in percentuale, e del nuovo prezzo scontato o ribassato.

Le asserzioni pubblicitarie devono sempre contenere l’indicazione del tipo di offerta di vendita, della relativa durata e delle condizioni.

Cosa serve

Non è necessaria alcuna Comunicazione.

Norme di riferimento

Legge 241/90; D.l.gs 114/98 e s.m.i.; L.R. n.33/99; D.lgs.59/10 s.m.i.;D. Lgs. n. 147/2012

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